ANASTASIA ERMAKOVA

Sessuologa non clinica / Consulente sessuologica

Le difficoltà sessuali sono comuni. Le soluzioni no.
Il mio lavoro è aiutarti a trovare la tua.

ll mio percorso

Dalla Russia all’Italia: un percorso tra migrazione e pratica internazionale

Dal diritto alla sessualità

ll mio primo percorso è stato nel diritto: lauree di due livelli in Russia in una delle migliori università. Due diplomi… e nessun giorno di pratica legale. Sono tra tante persone che non sono riuscite a scegliere bene con la prima laurea.

Nel 2015 ho cambiato direzione: dai codici al sesso. Ho iniziato con il sex coaching e la ginnastica intima, lavorando con tecniche sessuali, esercizi pelvici e consapevolezza corporea.

Durante le sessioni molti clienti si aprivano con me sulle loro difficoltà intime, ma io non potevo aiutarli perché non avevo ancora strumenti sessuologici adeguati. È lì che ho capito che dietro la tecnica c’è sempre qualcosa di più e che, per aiutare davvero le persone, serviva andare oltre.

Dalla sessuologia alla psicologia clinica

Dal 2018 ho iniziato a formarmi in sessuologia tra Russia e Ucraina, per poi approfondire anche la psicologia. Quello che era partito dalla tecnica sessuale è diventato un lavoro sempre più psicologico e oggi sono abilitata come psicologa clinica secondo gli standard russi.

Sarebbe stato più semplice costruire la mia carriera restando in Russia, dove avevo già una base e un riconoscimento professionale. Scegliendo un percorso internazionale, ho accettato anche la complessità di ricominciare e adattarmi a sistemi diversi.

In Italia, al momento, sono consulente in sessuologia e sto proseguendo il percorso per ottenere l’abilitazione come psicologa clinica.

Dalla formazione locale a una visione internazionale

Dal 2020 il mio percorso è uscito dai confini di Russia. Ho iniziato a formarmi negli Stati Uniti e in Europa (Italia, Spagna, Francia), integrando approcci diversi e ampliando il mio modo di lavorare oltre un unico modello.

Nel 2023 ho ottenuto la protezione internazionale in Italia, ed è qui che oggi sto costruendo la mia vita e la mia attività professionale. Vivere in Italia era un mio sogno e si è realizzato in modo inaspettato: l’Italia non è stata una scelta casuale, ma l’incontro tra requisiti legali per chiedere asilo e una serie di coincidenze.

Oggi continuo il mio percorso formativo tra più paesi: tranne il percorso di abilitazione psicologia in Italia, sto scrivendo una tesi di dottorato in sessuologia clinica negli Stati Uniti.

Il momento di svolta

All’inizio lavoravo come sex coach. Quando le persone hanno iniziato a chiedere come raggiungere l’orgasmo o come gestire l’eiaculazione, mi sono resa conto che non potevo rispondere e non potevo aiutare: non avevo ancora gli strumenti necessari.

È stato lì che ho iniziato a studiare la sessuologia, e successivamente anche la psicologia.

Perché faccio questo lavoro

Per me questo lavoro non è una scelta casuale, lo sento come necessario. Non posso non farlo. C’è un’idea semplice in cui credo: se sei disposto a fare qualcosa anche senza essere pagato, significa che per te ha davvero valore (per questo a volte faccio volontariato). Ed è così che vivo il mio lavoro.

Inoltre, per me è una missione: aiutare le persone a migliorare la loro salute sessuale e, attraverso questo, la qualità della loro vita. È anche ciò che mi dà soddisfazione: sapere che sto facendo qualcosa di utile per gli altri — non per il mio ego, ma con un impatto reale.

ll mio approccio

Nel mio lavoro mi baso su evidenze scientifiche e linee guida, ma il processo consulenziale non è rigido né standardizzato: non è un “letto di Procuste”, ma si adatta alla persona, con flessibilità e spazio per la creatività.

Durante le consulenze lavoriamo sulla comprensione della difficoltà, ma anche su ciò che si può cambiare concretamente nella vita quotidiana. Per questo propongo esercizi e compiti pratici: il cambiamento passa dal comportamento, non solo dalla riflessione o dal rilascio emotivo.

L’obiettivo è che la persona diventi autonoma, con strumenti che può utilizzare nel tempo, anche di fronte a eventuali difficoltà future.

Base su evidenze scientifiche e linee guida pratiche

Adattamento alla persona e flessibilità

Lavoro pratico, non solo comprensione o catarsi

Obiettivo: autonomia nel tempo


La mia formazione si è sviluppata in diversi paesi. Parlo cinque lingue, il che mi permette di studiare direttamente dalle fonti originali, senza dipendere da traduzioni o adattamenti.
Questo significa che ho studiato direttamente nei contesti in cui nascono determinati approcci e metodologie, e non attraverso una loro versione adattata.
Grazie a questo percorso, utilizzo strumenti e modelli di lavoro che non sempre sono diffusi o conosciuti nel contesto italiano.

Lavoro nell’ambito della sessuologia dal 2018, con un focus chiaro e continuo su questa area. Il mio percorso è partito dalla pratica e dal lavoro diretto con le persone, e successivamente si è ampliato con la formazione in psicologia clinica.
Inoltre, lavoro online dal 2017, quando questo formato era ancora poco diffuso, sviluppando così una modalità di lavoro a distanza solida e strutturata.

Nel mio lavoro integro diversi livelli di intervento consulenziale: il corpo, gli aspetti cognitivi, il lavoro con le emozioni, le dinamiche di coppia e la comunicazione.
Accanto a questo, quando è rilevante, includo anche pratiche più esperienziali e spirituali, come elementi di tantra e pratiche taoiste, che contribuiscono ad aggiungere profondità a un lavoro di tipo olistico.

I miei valori

Voglio mostrarmi anche come persona, non solo come professionista, perché lo considero importante nel lavoro di consulenza. I miei valori fanno parte della mia vita e inevitabilmente si riflettono anche nel modo in cui lavoro.

Autonomia

Credo che ogni persona abbia il diritto di vivere la propria vita e prendere le proprie decisioni. Il mio ruolo non è decidere al posto dell’altro, ma aiutare a capire meglio cosa succede e come scegliere in modo più consapevole.

Responsabilità personale

Credo che ognuno sia responsabile della propria vita. Anche quando qualcosa accade fuori dal nostro controllo, resta nostra la responsabilità di cosa farne: come rеаgire, cosa cambiare e quali scelte fare dopo.

Onestà

Per me l’onestà è prima di tutto verso sé stessi: riconoscere cosa funziona e cosa no, cosa si vuole davvero e cosa invece si evita di vedere. È anche onestà nel lavoro: essere chiari su cosa può bastare e cosa invece richiede tempo e percorso.

Rispetto

Rispetto profondamente le persone e il loro diritto di essere diverse, di scegliere e anche di sbagliare. Per me è fondamentale non imporre modelli o soluzioni, ma lasciare spazio alla libertà individuale.

Lavorare tra diversi paesi

Sono originaria della Russia, è la base del mio percorso.

Nel 2023 mi sono trasferita in Italia, che è diventata la mia casa e a cui appartiene metà del mio cuore.

L’altra metà appartiene agli Stati Uniti, che rappresentano per me un’altra parte importante, sia a livello personale che professionale.

Mi formo e lavoro tra questi contesti, collaborando con clienti di diversi paesi e integrando approcci internazionali.

Strumenti e metodi che utilizzo nel mio lavoro:

1

Tecniche di consulenza sessuologica: strumenti pratici per lavorare su desiderio, eccitazione, orgasmo e difficoltà specifiche, con un approccio educativo e applicabile nella vita quotidiana.

2

Approccio sessuologico umanistico (J. Waynberg): visione della sessualità come parte dell’identità e della storia della persona, che integra emozioni e significato, andando oltre una lettura puramente tecnica.

3

Approccio emozionale-immaginativo (N. Linde): metodo sviluppato in Russia che lavora con immagini interne ed emozioni per accedere a contenuti inconsci legati alla sessualità e ai conflitti interni, permettendo di rielaborarli a livello esperienziale.

4

Generative Coaching (R. Dilts, S. Gilligan): lavoro con stati interni, immaginazione e percezione per sviluppare nuovi modi di vivere la sessualità, ampliando possibilità di esperienza, desiderio e risposta.

5

Ipnosi ericksoniana (Milton Erickson Foundation): uso mirato del linguaggio e dell’attenzione per lavorare su blocchi e automatismi nella risposta sessuale, modificando schemi abituali e reazioni corporee.

6

Tantra (approccio Kamakhya Tantra, A. Mikheeva): pratiche di consapevolezza corporea ed energetica che permettono di lavorare sulla presenza, la percezione e la connessione con il proprio corpo.

Per me è fondamentale lavorare in modo etico, legale e trasparente.

In Italia lavoro come consulente e non svolgo attività psicologica o psicoterapeutica.
Anche se la mia competenza è più ampia, scelgo consapevolmente di restare entro questi confini, utilizzando gli strumenti in modo adattato e coerente con il contesto non clinico in cui opero.